Conclusioni del Consiglio europeo del 16 dicembre 2021

Conclusioni del Consiglio europeo del 16 dicembre 2021.

Il 16 dicembre 2021 ha avuto luogo una riunione del Consiglio europeo, durante la quale si è discusso di:

1.Covid-19. E’ stata esaminata l’attuale situazione epidemiologica nel contesto della pandemia di Covid-19 e della comparsa di una nuova variante. Il Consiglio europeo ha discusso dell’importanza della vaccinazione e del modo migliore per contrastare l’esitazione vaccinale e la disinformazione. È stato chiesto di attuare rapidamente le raccomandazioni riviste del Consiglio sui viaggi all’interno dell’Ue e verso l’Ue. E’ stato inoltre affrontato il tema della cooperazione internazionale in materia di solidarietà e governance sanitarie globali;

2.gestione delle crisi e resilienza. I capi di Stato e di governo hanno fatto il punto sui lavori per rafforzare la preparazione, la capacità di risposta e la resilienza collettive dell’Ue alle crisi future. A tale riguardo, sono state approvate le conclusioni del Consiglio “Affari generali” del 23 novembre 2021;

3.prezzi dell’energia. Il Consiglio europeo ha esaminato i recenti sviluppi in materia di prezzi dell’energia, alla luce delle relazioni preliminari elaborate dall’Agenzia per la cooperazione fra i regolatori nazionali dell’energia (Acer) e dall’Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati (Esma). Tuttavia, non sono state adottate conclusioni su questo dossier poiché i leader non sono riusciti a trovare un’intesa sulle soluzioni da attuare per far fronte all’emergenza dei prezzi;

4.sicurezza e difesa. Il Consiglio europeo ha definito gli orientamenti sul progetto di bussola strategica, presentato il 9 novembre scorso e volto a definire una visione strategica comune in materia di sicurezza e difesa dell’Ue. Ha inoltre discusso dei preparativi per la dichiarazione congiunta sulla cooperazione Ue-Nato;

5.aspetti esterni della migrazione. I leader dell’Ue si sono confrontati sul tema della migrazione, facendo particolare riferimento alla sua dimensione esterna e all’attuazione delle conclusioni di giugno e di ottobre 2021. Il Consiglio europeo ha quindi invitato la Commissione e l’Alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza, insieme agli Stati membri, ad assicurare che i recenti piani d’azione per i Paesi di origine e di transito siano resi operativi e attuati senza ulteriori indugi, in cooperazione con i Paesi partner. Inoltre, al fine di contrastare i tentativi di Paesi terzi di strumentalizzare i migranti a fini politici, ha chiesto che si lavori rapidamente alla proposta della Commissione relativa a misure nei confronti degli operatori di trasporto che agevolano o praticano la tratta di persone o il traffico di migranti in relazione all’ingresso illegale nel territorio dell’Unione europea;

6.relazioni esterne. Le discussioni hanno in particolare affrontato i seguenti temi: la situazione alla frontiera dell’Ue con la Bielorussia, l’incremento delle forze militari russe al confine con l’Ucrainala necessità del rafforzamento del partenariato dell’UE con il Vicinato meridionale, i preparativi per il vertice Ue-Unione africana del 17 e 18 febbraio 2022, la situazione in Etiopia.

A margine del Consiglio europeo si è inoltre riunito il Vertice euro in formato inclusivo che ha discusso della situazione economica dell’Ue; sono stati esaminati in particolare i progressi in materia di unione bancaria e unione dei mercati dei capitali.

Al termine dell’incontro è stata adottata una Dichiarazione ove, con riferimento al completamento dell’unione bancaria i partecipanti al Vertice rilevano, tra l’altro, di attendere “con interesse l’entrata in vigore dell’accordo modificativo del trattato che istituisce il meccanismo europeo di stabilità e l’introduzione anticipata del sostegno al Fondo di risoluzione unico”.

Il 15 dicembre il presidente del Consiglio dei ministri Mario Draghi ha reso comunicazioni all’Assemblea del Senato in vista dello svolgimento del summit. In tale occasione è stata approvata la risoluzione 6-00202 (Stefano ed altri). Nella stessa data il presidente Draghi ha reso comunicazioni anche alla Camera dove è stata approvata la risoluzione 6-00200 (Crippa ed altri).

Di seguito le Conclusioni del Consiglio europeo e la Dichiarazione del Vertice euro.

Conclusioni del Consiglio europeo del 16 dicembre 2021.

COVID-19

Vaccinazione. Il Consiglio europeo ha affrontato il peggioramento della situazione epidemiologica nell’UE e l’impatto della comparsa di Omicron, una nuova variante che desta preoccupazione. Ribadisce l’importanza cruciale della vaccinazione nella lotta contro la pandemia. È fondamentale e urgente assicurare a tutti l’accesso alla vaccinazione e rendere disponibili le dosi di richiamo. In tale contesto rimane essenziale superare l’esitazione vaccinale, anche contrastando la disinformazione. Oltre alla vaccinazione, è opportuno portare avanti l’attuazione della strategia dell’UE sugli strumenti terapeutici contro la COVID-19, compresa l’aggiudicazione congiunta.

Coordinamento. Occorre proseguire gli sforzi coordinati per far fronte all’evoluzione della situazione sulla base delle migliori evidenze scientifiche disponibili, garantendo nel contempo che qualsiasi restrizione sia basata su criteri oggettivi e non comprometta il funzionamento del mercato unico né ostacoli in modo sproporzionato la libera circolazione tra gli Stati membri o i viaggi verso l’UE. Il Consiglio europeo chiede la rapida adozione della raccomandazione riveduta del Consiglio sulla libera circolazione in sicurezza e della raccomandazione riveduta del Consiglio sui viaggi non essenziali verso l’UE.

Il Consiglio europeo sottolinea l’importanza di un approccio coordinato in merito alla validità del certificato di vaccinazione COVID digitale dell’UE e prende atto del fatto che la Commissione adotterà un atto delegato al riguardo.

Cooperazione internazionale. -Il Consiglio europeo sottolinea che la pandemia sarà superata solo attraverso una cooperazione globale basata sulla fiducia e sull’assistenza reciproca. In tale contesto, elogia il Botswana e il Sud Africa per la vigilanza e la trasparenza nell’individuare, sequenziare e segnalare così rapidamente Omicron, la variante più recente che desta preoccupazione, e sottolinea l’importanza di aumentare la capacità globale di sequenziamento genomico.

-L’UE è determinata a svolgere il suo ruolo per conseguire una vaccinazione globale. L’UE è il maggiore donatore ed esportatore a livello mondiale. Continueremo a esportare e condividere dosi di vaccino e materiali accessori e intensificheremo il nostro sostegno ai paesi che ne hanno più bisogno, in particolare in Africa, sia continuando a fornire sostegno a COVAX sia su base bilaterale, in cooperazione con i partner.

-Al fine di affrontare le strozzature nella condivisione e nella somministrazione dei vaccini, nonché di rimuovere rapidamente gli ostacoli che impediscono la diffusione globale dei vaccini, il Consiglio europeo invita la Commissione a rafforzare ulteriormente il sostegno agli Stati membri e ai paesi terzi, a proseguire il dialogo con le aziende produttrici e a rafforzare il coordinamento con l’Organizzazione mondiale della sanità, con COVAX e con altri partner. Il Consiglio europeo invita il Consiglio a monitorare attentamente, e in piena trasparenza, il rispetto degli impegni assunti in materia di vaccini e ritornerà sulla questione ove opportuno.

-Il Consiglio europeo accoglie con favore l’accordo raggiunto dall’Assemblea mondiale della sanità il 1º dicembre 2021 volto ad avviare un processo globale per elaborare e negoziare una convenzione, un accordo o un altro strumento internazionale sulla prevenzione, la preparazione e la risposta alle pandemie, ai fini della sua adozione a norma dell’articolo 19 o di altre disposizioni della Costituzione dell’Organizzazione mondiale della sanità che l’organo negoziale intergovernativo ritenga opportune.

GESTIONE DELLE CRISI E RESILIENZA

Il Consiglio europeo ha fatto il punto dei lavori per migliorare la nostra preparazione, la nostra capacità di risposta e la nostra resilienza collettive alle crisi future, il che costituisce per l’Unione un’importante priorità politica trasversale.

Accoglie con favore le conclusioni del Consiglio del 23 novembre 2021 e chiede di:

–rafforzare la risposta e la preparazione dell’UE alle crisi nell’ambito di un approccio multirischio;

–costruire e monitorare la resilienza e affrontare i settori in cui siamo esposti.

Il Consiglio europeo invita il Consiglio a portare avanti i lavori e a esaminare periodicamente i progressi compiuti.

SICUREZZA E DIFESA

L’UE è impegnata a favore dell’ordine internazionale globale basato su regole, imperniato sulle Nazioni Unite, e del rafforzamento della cooperazione con i partner di tutto il mondo per affrontare insieme le minacce e le sfide comuni.

Di fronte alla crescente instabilità mondiale, alla sempre maggiore concorrenza strategica e alle complesse minacce per la sicurezza, l’UE si assumerà maggiori responsabilità per la propria sicurezza e nel settore della difesa, perseguirà una linea d’azione strategica e rafforzerà la propria capacità di agire in modo autonomo. L’UE promuoverà i suoi interessi e valori, rafforzerà la sua resilienza e preparazione per affrontare con efficacia le minacce e le sfide per la sicurezza e continuerà ad adoperarsi a favore della pace e della sicurezza globali.

Il Consiglio europeo invita il Consiglio a portare avanti, sulla base del primo progetto presentato dall’alto rappresentante nel novembre 2021, i lavori su un’ambiziosa bussola strategica che consenta di agire e che definisca una visione strategica comune per il prossimo decennio e utilizzi al meglio l’intero pacchetto di strumenti dell’UE, compresi gli strumenti e le politiche civili e militari. In tale contesto, il Consiglio europeo attende con interesse la presentazione della tabella di marcia tecnologica richiesta nel febbraio 2021 e invita la Commissione e l’alto rappresentante a presentare le eventuali ulteriori proposte necessarie, anche in materia di sicurezza spaziale, ciberspazio e lotta alle minacce ibride.

L’UE è determinata a cooperare strettamente con la NATO, nel pieno rispetto dei principi stabiliti nei trattati e di quelli concordati dal Consiglio europeo, compresi i principi di inclusività, reciprocità e autonomia decisionale dell’UE. Le relazioni transatlantiche e la cooperazione UE-NATO sono elementi essenziali per la nostra sicurezza generale. Un’UE più forte e capace nel settore della sicurezza e della difesa contribuirà positivamente alla sicurezza globale e transatlantica ed è complementare alla NATO, che, per gli Stati che ne sono membri, resta il fondamento della loro difesa collettiva. Il Consiglio europeo sostiene il rafforzamento del partenariato strategico UE-NATO e attende con interesse la terza dichiarazione congiunta sulla cooperazione UE-NATO, che dovrebbe essere preparata in modo inclusivo, affrontare le nuove minacce e sfide e includere, come settori di cooperazione rafforzata, la resilienza, le minacce informatiche e ibride, i cambiamenti climatici e la sicurezza, lo spazio nonché le tecnologie emergenti e di rottura.

Il Consiglio europeo tornerà sulle questioni di sicurezza e difesa nella riunione del marzo 2022, quando sarà invitato ad avallare la bussola strategica.

ASPETTI ESTERNI DELLA MIGRAZIONE

Il Consiglio europeo ha valutato l’attuazione delle sue conclusioni del 24 e 25 giugno 2021 e del 21 e 22 ottobre 2021. Ricorda l’importanza di contemplare tutte le rotte migratorie nel quadro di un approccio che sia globale e prenda in considerazione l’intero tragitto.

Il Consiglio europeo invita la Commissione e l’alto rappresentante, insieme agli Stati membri, ad assicurare che i recenti piani d’azione per i paesi di origine e di transito siano resi operativi e attuati senza ulteriori indugi, in cooperazione con i paesi partner. A tale riguardo, esorta la Commissione a fare in modo che siano individuati con chiarezza e mobilitati senza indugio finanziamenti adeguati a favore di azioni in materia di migrazione riguardanti tutte le rotte, in linea con il maggiore livello di ambizione dell’UE.

Il Consiglio europeo riconosce l’importanza di una politica di rimpatrio dell’UE più unificata e invita la Commissione e l’alto rappresentante, insieme agli Stati membri, ad adottare rapidamente misure per garantire rimpatri efficaci dall’UE verso i paesi di origine facendo leva su tutti i pertinenti strumenti, mezzi e politiche di cui l’UE dispone, anche in materia di sviluppo, commercio e visti, al fine di garantire la piena attuazione degli accordi e delle intese esistenti in materia di riammissione e di concluderne di nuovi, e a riferire al Consiglio.

Il Consiglio europeo ribadisce la sua condanna dei tentativi di paesi terzi di strumentalizzare i migranti a fini politici. Sottolinea la necessità di sviluppare strumenti per contrastare la strumentalizzazione della migrazione. Chiede che si lavori rapidamente alla proposta relativa a misure nei confronti degli operatori di trasporto che agevolano o praticano la tratta di persone o il traffico di migranti in relazione all’ingresso illegale nel territorio dell’Unione europea.

Il Consiglio europeo invita il Consiglio e la Commissione a esaminare le modalità per rafforzare i meccanismi di cooperazione al fine di sostenere gli Stati membri che si trovano ad affrontare sfide specifiche alle frontiere esterne dell’UE, anche per quanto riguarda le guardie di frontiera e la sorveglianza aerea.

Il Consiglio europeo invita il Consiglio, sotto la direzione della presidenza, a seguire da vicino l’attuazione rapida ed efficace della politica migratoria esterna dell’UE e a darvi ulteriore impulso, se necessario. Il Consiglio europeo ritornerà sulla questione.

RELAZIONI ESTERNE

Bielorussia. Il Consiglio europeo condanna fermamente la strumentalizzazione dei migranti e dei rifugiati da parte del regime bielorusso e la crisi umanitaria che essa ha creato. L’UE continuerà a contrastare con fermezza l’attacco ibrido lanciato dalla Bielorussia, affrontando tutte le dimensioni della crisi in linea con il diritto dell’UE e gli obblighi internazionali, compresi i diritti fondamentali. Il Consiglio europeo sottolinea in particolare l’importanza di:

–proteggere efficacemente le frontiere esterne dell’Unione europea, anche rafforzando il quadro giuridico dell’UE. A tale riguardo, invita il Consiglio a esaminare la proposta relativa a misure temporanee di emergenza presentata dalla Commissione;

–lottare contro il traffico e la tratta di esseri umani;

–attuare prontamente le misure restrittive a seguito dell’adozione del quinto pacchetto di sanzioni ed essere pronti ad adottare ulteriori misure ove necessario;

–assicurare alle organizzazioni internazionali un accesso senza restrizioni alla Bielorussia e intensificare il sostegno umanitario;

–sostenere il rimpatrio dei migranti dalla Bielorussia.

Il Consiglio europeo ribadisce l’invito a rilasciare immediatamente e senza condizioni tutti i prigionieri politici e a porre fine alla repressione della società civile e dei media indipendenti. Ribadisce il diritto democratico del popolo bielorusso di eleggere il proprio presidente attraverso nuove elezioni libere e regolari.

Ucraina. Il Consiglio europeo evidenzia l’urgente necessità che la Russia allenti le tensioni causate dall’incremento di forze militari lungo il confine con l’Ucraina e da una retorica aggressiva. Il Consiglio europeo ribadisce il suo pieno sostegno alla sovranità e all’integrità territoriale dell’Ucraina. Qualsiasi ulteriore aggressione militare contro l’Ucraina avrà gravissime conseguenze e un costo pesante in risposta, comprese misure restrittive coordinate con i partner.

Il Consiglio europeo incoraggia gli sforzi diplomatici e sostiene il formato Normandia nel conseguimento della piena attuazione degli accordi di Minsk.

Vicinato meridionale.Il Consiglio europeo ribadisce la sua determinazione a rinnovare e rafforzare il partenariato dell’UE con il vicinato meridionale allo scopo di affrontare le sfide comuni e trarre vantaggio dalle opportunità condivise tramite una cooperazione rafforzata. A tal fine, invita il Consiglio e la Commissione ad accelerare i lavori relativi alla nuova agenda per il Mediterraneo.

Vertice Unione europea-Unione africana.Il Consiglio europeo ha discusso i preparativi per il vertice Unione europea-Unione africana del 17 e 18 febbraio 2022 e i possibili temi e risultati. L’obiettivo è quello di istituire con l’Africa un’alleanza ambiziosa e orientata al futuro, in grado di costruire una zona di prosperità e stabilità fondata su un pacchetto di investimenti trasformativo.

Etiopia. Il Consiglio europeo continua a seguire da vicino la situazione in Etiopia e sostiene pienamente gli sforzi di mediazione compiuti dall’alto rappresentante dell’Unione africana Obasanjo. L’UE chiede un cessate il fuoco incondizionato ed esorta tutte le parti ad avviare un dialogo nazionale inclusivo e trasparente. Garantire la protezione dei civili e assicurare un accesso umanitario senza restrizioni rimangono priorità fondamentali.

Dichiarazione del Vertice euro, riunito in formato inclusivo.

“La risposta forte, rapida e coordinata dell’Unione europea e dei suoi Stati membri in materia di politica economica garantisce una ripresa solida dalla crisi COVID-19. Restiamo determinati a rispondere in modo agile e deciso.

Prendiamo atto della lettera del presidente dell’Eurogruppo del 10 dicembre 2021 e della dichiarazione dell’Eurogruppo sui documenti programmatici di bilancio per il 2022. Rimane essenziale proseguire lo stretto coordinamento delle politiche di bilancio della zona euro, con l’obiettivo di consolidare una ripresa sostenibile e inclusiva.

Un’unione bancaria completa e un’unione dei mercati dei capitali approfondita, integrata e ben funzionante sono fondamentali per garantire un sistema finanziario stabile, sostenere la competitività dell’UE e convogliare i finanziamenti necessari per le transizioni verde e digitale, gettando le basi per la prosperità dell’Europa nei prossimi decenni. A tal fine:

a)attendiamo con interesse l’entrata in vigore dell’accordo modificativo del trattato che istituisce il meccanismo europeo di stabilità e l’introduzione anticipata del sostegno al Fondo di risoluzione unico quanto prima;

b)ricordando il nostro pieno impegno politico a favore dell’unione bancaria, chiediamo all’Eurogruppo in formato inclusivo di mettere a punto, su base consensuale, un piano di lavoro graduale e con scadenze definite su tutti gli elementi in sospeso che indichi la via da seguire per il suo completamento;

c)invitiamo ad accelerare i progressi verso l’approfondimento dell’unione dei mercati dei capitali.

Esamineremo i progressi realizzati nella prossima riunione”:

[Fonte: senato.it]