CONSIGLIO EUROPEO STRAORDINARIO, 17-21 LUGLIO 2020
23 Luglio 2020CONSIGLIO EUROPEO STRAORDINARIO, 17-21 LUGLIO 2020[1]
Dall’introduzione alle “Conclusioni”
“Mentre l’Europa piange la perdita di vite umane a seguito della pandemia di COVID-19, il Consiglio europeo esprime il suo più profondo cordoglio per le vittime e la sua solidarietà alle loro famiglie.
Mentre i cittadini europei continuano ad affrontare quotidianamente incertezze e sfide eccezionali, tutti i nostri sforzi continueranno a essere finalizzati a proteggere i cittadini e a superare la crisi. La crisi COVID-19 pone l’Europa di fronte a una sfida di proporzioni storiche. L’UE e i suoi Stati membri hanno dovuto adottare misure di emergenza per preservare la salute dei cittadini e impedire il collasso dell’economia. Stiamo lentamente uscendo dalla fase acuta della crisi sanitaria. Sebbene la situazione sanitaria esiga ancora la massima vigilanza, l’attenzione si sta ora concentrando piuttosto sull’attenuazione dei danni socioeconomici. A tal fine sono necessari uno sforzo senza precedenti e un approccio innovativo, in grado di promuovere la convergenza, la resilienza e la trasformazione nell’Unione europea. Su richiesta dei capi di Stato o di governo, la Commissione ha presentato, alla fine di maggio, un pacchetto di amplissima portata che combina il futuro quadro finanziario pluriennale (QFP) con uno specifico sforzo per la ripresa nell’ambito dello strumento Next Generation EU. Sulla base delle ampie consultazioni tenutesi al livello del presidente del Consiglio europeo e dei lavori svolti in sede di Consiglio, le conclusioni presentano una soluzione equilibrata che tiene conto degli interessi e delle posizioni di tutti gli Stati membri. Si tratta di un pacchetto ambizioso e articolato che combina il tradizionale QFP con uno sforzo straordinario per la ripresa volto a contrastare gli effetti di una crisi senza precedenti nell’interesse dell’UE.
Next Generation EU e QFP sono indissociabili. Abbiamo bisogno dello sforzo per la ripresa per rispondere con rapidità ed efficacia a una sfida temporanea, ma questo potrà dare i risultati auspicati ed essere sostenibile soltanto se associato e in armonia con il tradizionale QFP, che dal 1988 plasma le nostre politiche di bilancio e offre una prospettiva a lungo termine.
La prima parte delle presenti conclusioni riguarda lo sforzo per la ripresa, che è notevole, mirato e limitato nel tempo: notevole perché gli effetti della crisi sono di ampia portata; mirato perché deve essere destinato alle regioni e ai settori maggiormente colpiti dalla crisi; limitato nel tempo perché il QFP e le norme che lo disciplinano rimangono il quadro di base per la pianificazione e l’esecuzione del bilancio dell’Unione. I fondi supplementari generati dai prestiti contratti dall’UE saranno erogati sotto forma di sovvenzioni e prestiti attraverso gli strumenti e i programmi del QFP. Ciò è garanzia di uniformità e coerenza. Sia Next Generation EU che il QFP contribuiranno a trasformare l’UE attraverso le sue principali politiche, in particolare il Green Deal europeo, la rivoluzione digitale e la resilienza.
La seconda parte verte sul QFP 2021-2027. L’approccio si basa sulla proposta di febbraio, che è stata adattata per rispondere alla crisi COVID-19 e per tener conto delle misure adottate nell’ambito di Next Generation EU”.
PRINCIPALI RISULTATI
I leader dell’UE hanno concordato un pacchetto per la ripresa e il bilancio per il periodo 2021-2027 che aiuteranno l’UE a ripartire dopo la pandemia e sosterranno gli investimenti nella transizione verde e in quella digitale. Le ricadute socioeconomiche della crisi COVID-19 richiedono d’altra parte uno sforzo comune e innovativo a livello dell’UE per sostenere la ripresa e la resilienza delle economie degli Stati membri.
Per ottenere i risultati auspicati ed essere sostenibile, lo sforzo per la ripresa dovrebbe essere associato al tradizionale QFP, che plasma le politiche di bilancio dell’UE dal 1988 e offre una prospettiva a lungo termine.
I leader dell’UE hanno concordato un pacchetto articolato di 1.824,3 miliardi di EUR che combina il quadro finanziario pluriennale (QFP) con uno sforzo straordinario per la ripresa nell’ambito dello strumento Next Generation EU.
BILANCIO A LUNGO TERMINE DELL’UE
Il nuovo quadro finanziario pluriennale (QFP) coprirà sette anni, dal 2021 al 2027. Il QFP, rafforzato da Next Generation EU, costituirà inoltre lo strumento principale per l’attuazione del pacchetto per la ripresa in risposta alle conseguenze socioeconomiche della pandemia di COVID-19.
L’entità del QFP – 1.074,3 miliardi di EUR – consentirà all’UE di realizzare i suoi obiettivi a lungo termine e di preservare la piena capacità del piano per la ripresa. La proposta si basa ampiamente sulla proposta presentata a febbraio dal presidente Michel, che rappresentava il frutto di due anni di discussioni tra gli Stati membri.
Il QFP coprirà i seguenti settori di spesa:
- mercato unico, innovazione e agenda digitale;
- coesione, resilienza e valori;
- c) risorse naturali e ambiente;
- migrazione e gestione delle frontiere;
- sicurezza e difesa;
- vicinato e resto del mondo;
- pubblica amministrazione europea
CORREZIONI
Saranno mantenute le correzioni forfettarie del contributo annuo basato sul reddito nazionale lordo per Danimarca, Germania, Paesi Bassi, Austria e Svezia.
FONDO PER LA RIPRESA
Il fondo per la ripresa fornirà all’Unione, tramite Next Generation EU, i mezzi necessari per affrontare le sfide poste dalla pandemia di COVID-19. In base all’accordo la Commissione sarà in grado di contrarre prestiti sui mercati fino a 750 miliardi di EUR.. Tali fondi potrebbero essere utilizzati per prestiti back-to-back e per spese convogliate attraverso i programmi del QFP. I capitali raccolti sui mercati finanziari saranno rimborsati entro il 2058.
Gli importi disponibili a titolo di Next Generation EU saranno destinati a sette programmi distinti:
i) dispositivo per la ripresa e la resilienza,
ii) REACT-EU,
iii) Orizzonte Europa,
iv) InvestEU,
v) Sviluppo rurale,
vi) Fondo per una transizione giusta,
vii) rescEU.
PRESTITI E SOVVENZIONI
390 miliardi di EUR del pacchetto saranno distribuiti sotto forma di sovvenzioni agli Stati membri e 360 miliardi di EUR sotto forma di prestiti.
RIPARTIZIONE DEL DISPOSITIVO PER LA RIPRESA E LA RESILIENZA
Il piano garantisce che i fondi siano destinati ai paesi e ai settori più colpiti dalla crisi: il 70% delle sovvenzioni a titolo del dispositivo per la ripresa e la resilienza sarà impegnato nel 2021 e nel 2022,mentre il 30% sarà impegnato nel 2023.
Le dotazioni del dispositivo per la ripresa e la resilienza per il periodo 2021-2022 saranno stabilite secondo i criteri di ripartizione della Commissione tenendo conto del tenore di vita, della dimensione e dei livelli di occupazione dei diversi Stati membri.
Per le dotazioni relative all’anno 2023, il criterio della disoccupazione sarà sostituito dal calo del PIL nel 2020 e nel 2021.
GOVERNANCE E CONDIZIONALITÀ
In linea con i principi della buona governance, gli Stati membri prepareranno piani nazionali per la ripresa e la resilienza per il periodo 2021-2023,che dovranno essere coerenti con le raccomandazioni specifiche per paese e contribuire alla transizione verde e digitale. Più in particolare, i piani devono promuovere la crescita e la creazione di posti di lavoro e rafforzare la “resilienza sociale ed economica” dei paesi dell’UE. I piani saranno riesaminati nel 2022. La valutazione di tali piani sarà approvata dal Consiglio con votazione a maggioranza qualificata su proposta della Commissione.
L’erogazione delle sovvenzioni avrà luogo solo se sono conseguiti i target intermedi e finali concordati, stabiliti nei piani per la ripresa e la resilienza.
Qualora, in via eccezionale, uno o più Stati membri ritengano che vi siano gravi scostamenti dal soddisfacente conseguimento dei pertinenti target intermedi e finali, possono chiedere che il presidente del Consiglio europeo rinvii la questione al successivo Consiglio europeo.
AZIONE PER IL CLIMA
Il 30% della spesa totale a titolo del QFP e di Next Generation EU sarà destinato a progetti legati al clima. Le spese a titolo del QFP e di Next Generation EU saranno in linea con l’obiettivo dell’UE di conseguire la neutralità climatica entro il 2050, come pure con gli obiettivi dell’UE in materia di clima a orizzonte 2030 e con l’accordo di Parigi.
STATO DI DIRITTO
Gli interessi finanziari dell’Unione saranno tutelati in conformità dei principi generali sanciti dai trattati dell’Unione, in particolare i valori di cui all’articolo 2 TUE. Il Consiglio europeo sottolinea inoltre l’importanza del rispetto dello Stato di diritto. Sulla base di tali premesse sarà introdotto un regime di condizionalità a tutela del bilancio e di Next Generation EU.
RISORSE PROPRIE
I leader dell’UE hanno convenuto di dotare l’UE di nuove risorse per rimborsare i fondi raccolti a titolo di Next Generation EU. Hanno inoltre concordato un nuovo prelievo sui rifiuti di plastica da introdurre nel 2021. Nello stesso anno, la Commissione dovrebbe presentare una proposta relativa a una misura di adeguamento del carbonio e un prelievo sul digitale; entrambi dovrebbero essere introdotti entro la fine del 2022.
La Commissione presenterebbe quindi una proposta riveduta sul sistema di scambio di quote di emissione dell’UE (ETS), eventualmente estendendolo ai settori del trasporto aereo e marittimo. Potrebbero esserci, inoltre, altre nuove risorse, ad esempio un’imposta sulle transazioni finanziarie. Le entrate derivanti dalle nuove risorse proprie introdotte dopo il 2021 saranno utilizzate per il rimborso anticipato dei prestiti contratti a titolo di Next Generation EU.
Sarà istituita una riserva di adeguamento alla Brexit di importo pari a 5 miliardi di EUR al fine di sostenere gli Stati membri e i settori economici maggiormente colpiti dalla Brexit.
CRONISTORIA
Il 10 luglio il presidente del Consiglio europeo Charles Michel aveva presentato la sua proposta relativa al QFP e al pacchetto per la ripresa, così commentando: “Gli obiettivi della ripresa possono riassumersi in tre parole: convergenza, resilienza e trasformazione. Concretamente, questo significa riparare ai danni causati dalla COVID-19, riformare le nostre economie e rimodellare le nostre società”.
A seguito delle discussioni bilaterali con i leader dell’UE, il presidente Michel aveva individuato sei “elementi costitutivi” di un possibile accordo.
Il 19 giugno i leader dell’UE avevano proceduto a uno scambio di opinioni in videoconferenza sulla proposta relativa a un nuovo piano per la ripresa e al quadro finanziario pluriennale (QFP) per il periodo 2021-2027, presentata dalla Commissione europea il 27 maggio 2020.
Dopo la riunione Charles Michel, presidente del Consiglio europeo, aveva avviato i negoziati politici con i leader dell’UE.
Il 23 aprile 2020 il Consiglio europeo aveva deciso di lavorare alla creazione di un fondo per la ripresa al fine di rispondere alla crisi COVID-19. A tal fine i leader avevano incaricato la Commissione europea di presentare con urgenza una proposta e anche di chiarire il nesso tra il fondo per la ripresa e il bilancio a lungo termine dell’UE.
[1] Fonte: Conclusioni – 17, 18, 19, 20 e 21 luglio 2020. EUCO 10/20 2 IT. Sintesi a cura della Redazione