Unione Camere Penali: Peggio del “DDL sicurezza” c’è solo il Decreto sicurezza

(Fonte : Osservatorio repressione.info))

Dal Disegno di legge al Decreto Legge per il pacchetto sicurezza. La sottrazione dell’iniziativa legislativa alla sua ordinaria sede parlamentare denuncia, ancora una volta, l’abuso della decretazione d’urgenza nella materia penale.

Il documento della Giunta Unione Camere Penali Italiane

Preso atto della volontà del Governo di emanare un Decreto Legge all’interno del quale recepire i contenuti del Disegno di legge denominato “pacchetto sicurezza”, già all’attenzione del Parlamento, non possiamo non denunciare ancora una volta l’abuso della decretazione d’urgenza nella materia penale.

Tale modalità di intervento legislativo risulta tanto più inadeguata in quanto non solo adottata in mancanza di ogni profilo di necessità e di urgenza che possa giustificare una simile iniziativa, ma in quanto la stessa viene attuata con riferimento ad una serie di norme, già da più parti sottoposte a severe critiche, mentre è in corso un’ampia e approfondita discussione davanti al Senato.

Nel merito, non possiamo che ribadire le ragioni di contrarietà poste a fondamento di diverse delibere di astensione e di una manifestazione nazionale alla quale è stata chiamata a partecipare la migliore accademia dei sostanzialisti e dei costituzionalisti italiani.

Nonostante le annunciate modifiche, restano di fatto tutte le criticità del “pacchetto sicurezza” denunciate dall’Unione delle Camere Penali Italiane relative alla  inutile introduzione di nuove ipotesi di reato, ai molteplici sproporzionati e ingiustificati aumenti di pena, alla introduzione di aggravanti prive di alcun fondamento razionale, alla criminalizzazione della marginalità e del dissenso, ed alla introduzione di nuove ostatività per l’applicazione di misure alternative alla detenzione.

L’entrata in vigore di tali discusse norme,  violative dei principi costituzionali di proporzionalità, ragionevolezza, offensività e tassatività, non farà altro che aumentare la popolazione carceraria, con ulteriore aggravio del fenomeno del sovraffollamento e con il definitivo collasso di strutture oramai allo stremo, come denunciano i quasi quotidiani suicidi, giunti oramai al numero di ventisei dall’inizio dell’anno.

La sottrazione dell’iniziativa legislativa alla sua ordinaria sede parlamentare denuncia, ancora una volta, come si tratti di interventi ostentatamente simbolici e come tali privi di ogni effettiva efficacia e che, ad onta del titolo, nulla hanno a che fare con un qualche reale incremento della sicurezza dei cittadini”.