Assemblea Generale ONU adotta risoluzione per cessate il fuoco a Gaza; l’Italia si astiene.

Il  27 Ottobre 2023 l’Assemblea Generale dell’Onu ha adottato  una risoluzione avanzata dalla Giordania sul conflitto tra Israele e Hamas.

La risoluzione è stata approvata con 120 voti a favore, 14 contrari e 45 astensioni tra cui quella dell’Italia. Il documento che chiede il cessate il fuoco a Gaza non è vincolante ma esprime la visione della maggioranza degli Stati membri dell’ONU e ha dunque forte valore morale.

Gli Stati Uniti hanno votato contro la risoluzione, mentre la Francia si è espressa a favore, sottolineando la grave situazione umanitaria a Gaza e affermando che “niente può giustificare le sofferenze dei civili”, come dichiarato dall’Ambasciatore Nicolas de Riviere.

Gli altri Paesi Ue che hanno votato si sono: Belgio, Irlanda, Luseenburgo, Malta, Portogallo, Slovenia e Spagna.

Secondo il Rappresentante Permanente italiano all’ONU, Maurizio Massari, tre elementi importanti mancavano nella risoluzione: mancava la “condanna inequivocabile nei termini più forti e senza alcuna ambiguità degli efferati attacchi di Hamas dello scorso 7 ottobre contro innocenti civili israeliani, ma anche il riconoscimento del legittimo diritto di autodifesa di qualsiasi Stato, in questo caso Israele, sotto attacco; infine, la risoluzione non menzionava in termini espliciti e inequivocabili l’imperativo umanitario di liberare immediatamente e incondizionatamente tutti gli ostaggi presi il 7 ottobre e di trattarli in modo umano. Non abbiamo potuto sostenere la risoluzione a causa di questi tre elementi mancanti”.

La risoluzione è la prima risposta formale delle Nazioni Unite alle ostilità scoppiate dopo gli attacchi di Hamas in Israele del 7 ottobre, dal momento che il Consiglio di Sicurezza non è riuscito per quattro volte a raggiungere un consenso su qualsiasi azione.

La risoluzione non menziona esplicitamente Hamas, una delle principali questioni che aveva portato a un emendamento canadese che non ha ricevuto abbastanza sostegno.

L’emendamento del Canada ha ricevuto 85 voti a favore, 55 contrari e 23 astensioni, non ottenendo la maggioranza dei due terzi richiesta.

L’Italia aveva votato a favore dell’emendamento canadese.

Il testo adottato chiede una “tregua umanitaria immediata, durevole e sostenuta” e richiede che tutte le parti rispettino il diritto umanitario internazionale e assicurino la fornitura “continua, sufficiente e non ostacolata” di forniture e servizi essenziali nella Striscia di Gaza. Si chiede inoltre la “liberazione immediata e incondizionata” di tutti i civili tenuti in ostaggio, nonché garanzie per la loro sicurezza e il trattamento in conformità al diritto internazionale.

(ByOnuItalia– @OnuItalia)