In memoria di Altiero Spinelli.
23 Maggio 2021Sono trascorsi 35 anni dalla morte di Altiero Spinelli, la mattina del 23 maggio 1986.
Altiero Spinelli concepiva l’evoluzione del processo di integrazione europea verso gli Stati Uniti d’Europa come un sistema di poteri limitati ma reali fondato su una effettiva democrazia europea.
Come Commissario europeo (dal 1970 al 1976), Spinelli lavorò con tenacia e successo per costruire una politica della società europea (immaginata anche dal Cancelliere Willy Brandt agli inizi degli anni ’70): ricerca, cultura, ambiente, innovazione, industria, con la dotazione di adeguate risorse finanziarie.
Del Parlamentare europeo Spinelli (1976-1986) si ricorda la prima proposta di Eurobond, rilanciata dieci anni dopo da Jacques Delors. Come Parlamentare europeo, Altiero Spinelli aprì il cantiere delle riforme europee culminate nel progetto del 1984, che reca il suo nome. Molte delle riforme proposte da Altiero Spinelli nel 1984 sono state gradualmente inserite nei trattati: il principio di sussidiarietà, la ripartizione delle competenze fra Stati ed Unione, la cittadinanza europea, la pari dignità fra Parlamento e Consiglio, la Carta dei diritti fondamentali, la personalità giuridica dell’Unione, la sospensione di un paese che viola valori e principi comuni. Del progetto di Spinelli non è stato, invece, recepito il principio secondo cui la costruzione di un’Europa democratica può essere realizzata solo con un metodo democratico, che poggia su un’assemblea di eletti dai cittadini, con il compito di elaborare la Legge Fondamentale dell’Unione sottoponendola poi ad un referendum pan-europeo e non alla somma di ratifiche nazionali.
Il Trattato di Lisbona è, in parte, l’erede di un pezzo della storia dell’Europa; ma, secondo alcuni, anche di un mondo e di una visione ormai superati dagli eventi più recenti: le sfide della cd. globalizzazione, il mutamento della cd. governance mondiale, i fenomeni dell’immigrazione e del cambiamento climatico, la rarefazione dei beni comuni, il terrorismo e le guerre. Senza parlare delle grandi crisi sanitarie.
Rilanciare oggi l’eredità culturale e politica di Spinelli significa soprattutto rilanciare il suo progetto di una politica per la società europea fatta di capacità di governo di beni comuni, di mezzi finanziari per garantirli in una dimensione continentale, di strumenti politici ed istituzionali per le relazioni internazionali, in particolare nel Mediterraneo.
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