Dall’incontro tra il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e i giovani creator (13 Marzo 2024).

“[…] Rovazzi: Abbiamo ascoltato tutti i creator e molti hanno declinato gli articoli scelti della Costituzione nella loro vita quotidiana.  So che anche lei ha un articolo preferito. Tra l’altro non è un articolo – diciamo – banale. È l’articolo più importante, ossia il primo. Quindi le chiedo: come mai l’ha scelto e cosa significa per lei?

Mattarella: è l’articolo 1, perché questo articolo, che apre la Costituzione, è riassuntivo della Costituzione.

Contiene cinque elementi. Vi sorprenderà il primo: una, Repubblica, democrazia, lavoro, sovranità popolare.

Vorrei esaminare brevissimamente questi elementi.

Una: in questo caso non è soltanto l’articolo di un sostantivo. Vuol dire, lì, che l’Italia è una. Non una somma di repubbliche, e neanche una federazione di repubbliche.

Metterei insieme il secondo e il terzo elemento: una Repubblica democratica. E, come spiegarono i costituenti che proposero questa formulazione, vuol dire che l’Italia – come dissero loro – è una Repubblica caratterizzata da libertà ed eguaglianza; una democrazia, non soltanto sotto l’aspetto formale, organizzativo, ma anche sotto i profili sociale ed economico.

Poi c’è il lavoro, come quarto elemento di questo articolo. “Fondata sul lavoro”. Anche qui è interessante sentire le ragioni di chi propose queste parole, questa formulazione. È chiaro che queste parole indicano e richiedono un impegno comune. C’è una richiesta di impegnarsi insieme, di solidarietà, quindi. Quello che dissero, alla Costituente, i proponenti di queste parole è: “fondata sul lavoro; non sul privilegio, non sul lavoro altrui”. La definizione è efficacissima.

L’elemento conclusivo è quello della sovranità popolare. Questo è davvero riassuntivo, perché è il fondamento della democrazia e si sviluppa in tutti gli articoli del testo della Costituzione. Quindi non posso evocarli tutti, anche quelli già così ben evocati da voi. Mi permetto di richiamarne un solo aspetto: la sovranità popolare, nelle forme previste dalla Costituzione, fu definita da un Costituente, durante il dibattito, come una sovranità irrinunziabile, nel senso che il popolo, a cui è attribuita, deve esercitarla per mantenere, consolidare e sviluppare la democrazia.

Anche per questo spero che torni a crescere la partecipazione al voto nelle elezioni. Perché quello, tra i tanti, più di ogni altro, è il momento in cui il cittadino diventa protagonista; esercita quella sovranità.

In realtà, mi verrebbe da dire che i diritti sono un po’come è in natura: vanno coltivati per evitare che appassiscano. E non possiamo permettere che appassisca la democrazia.

Questo è il motivo per cui ho scelto questo articolo […]”.